Scanno e dintorni

Il paese, anche noto come La perla d’Abruzzo

Il nostro è un incantevole paese montano medioevale custoditosi con fierezza. Il centro storico è un avvicendarsi di palazzi, chiese, palazzotti, portali, archi, fontane, elementi architettonici barocchi, che testimoniano il benessere e la vivacità dell’economia legata alla pastorizia, che forgiava la vita locale.

Foto di Cesidio Silla

La ricchezza derivante dall’allevamento delle pecore e dal commercio della lana e dei prodotti caseari si manifestava anche attraverso l’arte orafa. Nei giorni di festa le donne esibivano i gioielli di famiglia a ornamento dell’importante costume tradizionale, confezionato a mano e realizzato con lana, raso, ricami al tombolo.

Foto di Cesidio Silla

Passeggiare nel centro storico di Scanno significa farsi sorprendere.. dai vicoli intimi che si aprono a cortili spavaldi o piazze chiacchierone, dalle torri, dalle trifore dei palazzi nobiliari, dagli stemmi dei portali in pietra.. e non solo! Lo stupore degli occhi non supera quello del palato.. sono tanti i punti vendita di formaggi e salumi locali, e ancor più numerosi i ristoranti che propongono i piatti della tradizione.

Foto di Cesidio Silla


Frattura, frazione di Scanno, e la suggestiva Frattura Vecchia

Frattura dista da Scanno circa otto chilometri. Il paese ha questo nome perché il borgo originario venne costruito sulla residuità del Monte Rava, la cui frana originò nel Miocene il lago di Scanno per sbarramento del fiume Tasso. Per le stesse caratteristiche del suolo ospitante, il borgo subì una gravissima propagazione sismica nel terremoto di Avezzano del 1915. Gli abitanti sopravvissuti dovettero trovare rifugio spostandosi di un chilometro, dove una ventina di anni più tardi fu ricostruito il paese.

Raggiungere Frattura (1260 metri s.l.m.) permette di godere di una vista ampia e mozzafiato. La passeggiata al borgo abbandonato, “Frattura vecchia”, regala suggestioni indimenticabili in un luogo dove l’aria e l’acqua di sorgente sono di una straordinaria purezza


Il Lago di Scanno e il Sentiero del Cuore

Il nostro lago è il bacino naturale più grande d’Abruzzo. Fu generato per sbarramento del fiume Tasso quando, in era miocenica, franò una porzione del soprastante Monte Rava.

Sulle rive del lago sorgono strutture ricettive, punti ristoro, ristoranti, agriturismo. Sono presenti un maneggio, due lidi, noleggio bici, barche, pedalò, aree pic-nic. E’ consentita la pesca, in rispetto del Regolamento consultabile sul sito del Comune di Scanno.

Dalla prospettiva offerta in località “Osservatorio del cuore”, sul rilievo tra il lago ed il paese, si può godere di un panorama eccezionale. Occorre percorrere un sentiero che richiede un’abbondante mezz’ora.

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Villalago e la riserva naturale regionale del Lago di San Domenico con l’Eremo di San Domenico

L’insediamento di Villalago, 7 km a nord di Scanno, deve la sua origine alla presenza di San Domenico Abate, monaco benedettino ed eremita itinerante. Intorno al 1010 venne nella valle del Sagittario, dove rimase per diversi anni, rifugiandosi in un antro naturale, a Prato Cardoso, divenuto poi Eremo di San Domenico, collocato sulle rive del lago omonimo, (invaso artificiale, creato nel primo dopoguerra dall’Enel per esigenze di approvvigionamento elettrico).da abruzzotour.it

All’interno dell’abitato, il delizioso piccolo lago Pio, ove è facile incontrare cervi che si rilassano, fanno il bagno, si abbeverano.

Il lago e l’Eremo di San Domenico sono un luogo di rara quiete e bellezza. Per la visita è sconsigliata la sosta dei veicoli lungo la SR 479, ove in assenza di spazi utili, la carreggiata è spesso invasa e ridotta e la circolazione nei mesi estivi è seriamente compromessa. Preferibile raggiungere l’attrazione tramite il sentiero che ha inizio nel centro storico dell’abitato di Villalago, usufruendo della limitrofa area parcheggio, interna al paese.